Giuseppe/ Febbraio 21, 2019/ Geografia/ 0 comments

Per tutti quelli che si sono chiesti cosa sono i terremoti, cosa li forma e cosa sono i maremoti l’articolo che ho scritto è per voi.

Cosa sono i terremoti e come si formano

I terremoti sono gli effetti della crosta terreste qunado si muove, possono essere chiamati anche sismi (dal greco seismos = scossa). Si tratta degli improvvisi movimenti delle profondità della terra che poi provocano l’oscillazione del suolo.

Cosa li genera

In qualche caso i terremoti sono causati da un eruzione vulcanica ma, nella maggior parte dei casi deriva da una tensione di due placche che si spingono contemporaneamente. Questa reazione scatena nelle profondità della terra una grande qnantità di  energia , che si propaga dando origine alle onde sismiche . Lee onde  sismiche nascono da una punto sotteraneo chiamato ipocentro, da qui poi si propagano verso la superfice e nel punto dove le onde sismiche sono si maggior intensità nella superfice si chiama epicentro. Li il terremoto è alla maggiore intensità.

Il maremoto

Però quando il sisma si verifica in fondo al mare si dice maremoto: questo fenomeno causa onde molto alte chiamate tsunami, che distruggono la costa.

Possiamo sapere le zone a rischio terremoto, ma non possiamo prevederlo.

Sappiamo che il rischio sismico si estende sopra lo scontro tra due placche. Classifichiamo le zone a rischio sismico tenendo conto dei terremoti del passato e attraverso lo studio del suolo dal punto di vista geologico analizzando la struttura e la composizione del suolo. Un terremoto però non si può prevedere. L’unico modo che abbiamo per difenderci dai terremoti è quello di prevenire i danni usando tecniche di costruzione e materiale anti sismico, per limitare i danni che un sisma potrebbe provocare.

Come si misura un terremoto

Un terremoto si può misurare in molti modi e dipende da molti fattori: l’energia, chiamata magnitudine; la vulnerabilità degli  edifici, che deriva dai materiali e dai metodi di costruzione adottate.

Le scosse dei terremoti si misurano in due scale: la scala Mercalli che si basa sulle conseguenze del terremoto e la scala Richter che si basa sull’ intensità della scossa, che è la magnitudo.

L’Italia è a rischio sismico

L’intera area del Mediterraneo è rischio sismico perché li si trova il punti d’incontro della placca africana con quella euroasiatica. L’area a rischio comprende il Nord Africa la Sicilia e per tutta la penisola italiana soprattutto nel versante est degli Appennini e infine arriva in Friuli. Così possiamo di re che il nostro paese ha molti movimenti tellurici (dal latino tellus = terreno), tranne la Sardegna e parte della Lombardia.

I terremoti che sono avvenuti in Italia di una certa rilevanza a cent’anni a questa parte sono:

  • 1908 Reggio Calabria e Messina
  • 1915 Avezzano in Abruzzo
  • 1968 Sicilia, Belice
  • 1976 Friuli
  • 1980 Irpinia, in Campania
  • 1997 Umbria e Marche
  • 2002 Molise
  • 2009 L’Aquila e parte dell’Abruzzo
  • 2012 Emilia
  • 2016 Nel centro Italia ad Accumoli, Amatrice e ad Arquata del Tronto.

Spero che l’articolo vi sia piaciuto, se volete scoprire geograficamente l’Italia in modo creativo leggete l’articolo La carta geografica

E se volete costruire il vostro il modello di come si sviluppa un terremoto, con la carta, visitare il sito Creative park

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