Giuseppe/ Aprile 10, 2019/ Attività all'aria aperta, scienze/ 0 comments

Il 27/03/2019 siamo andati ad un incontro degli Homeschooler a Bresso per visitare una società di medicina: La società Zambon, ma prima siamo andati a fare un’ attività all’oxygen anch’esso fondato dalla società Zambon.

Il viaggio

Quando ci siamo alzati papà ci a detto di prepararci per uscire; così ci siamo vestiti e alle 9:14 siamo partiti .Il navigatore diceva che c’era traffico, e infatti abbiamo trovato molte code, credevamo di arrivare in ritardo perché l’incontro era alle 10.00 e la visita al museo e all’oxygen iniziava alle 11.00. Ma ci sbagliavamo, siamo arrivati alle 10:12 e non c’era nessuno così abbiamo gironzolato per le strutture e alla fine alle 10:30 è arrivato il primo Homeschooler; quindi eravamo in anticipo.


L’inizio della visita

Mentre aspettavamo o parlato un po’ con Filippo e poi ho fatto un amicizia con un Homeshcooler che si chiama Yuri e abbiamo parlato un po’ di videogiochi e poi è iniziata la gita.

L’oxygen

Siamo entrati nel oxygen, ecco una foto.

Quando siamo entrati ci siamo tolti le giacche e ci siamo seduti.

Parte della struttura vista dall’interno con le prime due file di Homeschoolers

Poi una signora ci a spiegato cos’era quella struttura a cosa serviva e cosa avremmo fatto, e poi ci ha dato dei braccialetti per riconoscere le squadre.

Così ci a spiegato gli atomi e le principali molecole come l’ossigeno O2, l’acqua H2O, ci ha detto della respirazione, del cibo e poi ci a fatto vedere un video sulle molecole e sulla respirazione e come produciamo l’energia.

Le attività

Poi dopo ci a detto che avremmo fatto degli esperimenti.

Esperimento 1

Poi ci ha fatto fare un esperimento molto semplice con: un bicchiere di plastica, del lievito e dell’acqua ossigenata che chiamato in modo scientifico come perossido di idrogeno che è un po’ corrosivo e oltre a disinfettare le ferite  può essere anche nocivo, perché distrugge le cellule ma alcuni  animali e anche il lievito lo neutralizzano, così ne sono immuni; ma come? con una sostanza che distrugge le molecole e produce acqua perché la molecola del perossido di idrogeno e simile a quello dell’acqua. Ecco una foto. Esiste anche un insetto che usa il perossido di idrogeno a suo favore, questo animale è il coleottero bombardatore.

Lievito

Esperimento 2

Dopo ci a fatto vedere un altro video che parlava che quando espiriamo l’aria esce anidride carbonica e vapore acqueo. Per dimostrare che espiriamo vapore acqueo abbiamo fatto un esperimento in cui c’ero anche io, l’esperimento consisteva di espirare uno specchietto se si appannava voleva dire che noi emettevamo vapore acqueo li specchi degli altri bambini si sono appannati il mio no. :_(

Esperimento 3

Poi abbiamo fatto un altro esperimento che dimostrava che noi espiriamo anidride carbonica; in questo esperimento c’era anche mio fratello. L’esperimento consisteva nel mettere acqua di calce nel barattolo e poi soffiare con la cannuccia, stando attenti perché è un po’ acida. Dopo un po’ di tempo in tutti quelli che soffiavano con la cannuccia l’acqua di calce diventava schiumosa, questo accadde in quasi tutti i barattoli tranne quello che al posto della cannuccia aveva una pompetta. Perché allora il barattolo con la pompetta l’acqua di calce non è diventata schiuma? Perché nell’aria c’è meno anidride carbonica di quando noi espiriamo.

Esperimento 4,  1° parte

L’ultimo esperimento consisteva nel dimostrare come le foglie cambiano colore d’autunno. Consisteva nel prendere delle foglie e schiacciarle con un pestello per estrarle la clorofilla, poi ha preso dell’alcol etilico e l’ha versato in tre barattoli, poi i bambini hanno fatto filtrare in un colino i resti delle foglie. Successivamente  l’alcol è diventato verde perché nel colino è passata solo la clorofilla che a colorato l’alcol; poi ha preso della carta assorbente e a fatto mettere due gocce sulla carta assorbente di alcol-clorofilla e li a messi in un barattolo di acetone. Mentre aspettavamo abbiamo fatto un ‘ altra cosa.

La postazione digitale

Ci siamo diretti  a squadre verso uno schermo e poi ci ha detto di inserire un vetrino nella apposita fessura e così abbiamo visto il vetrino e si poteva anche zoomare, io ero quello che inseriva i vetrini e zoomava ed ero messo a fianco della postazione.

Esperimento 4, parte 2°

Dopo aver utilizzato la postazione digitale siamo ritornati all’ esperimento e abbiamo che nella carta assorbente c’erano due colori: il giallo e il verde, poi ci ha spiegato perché sono apparsi questi due colori: sono apparsi perché l’acetone è salito ma poi il pigmento della clorofilla verde era troppo pesante così l’acetone lo rilascia, stessa cosa per l’arancione. Ma allora perché lo vediamo solo di autunno l’arancione? Perché d’estate il pigmento verde evapora e se non ci fosse il pigmento arancione la foglia sarebbe trasparente. Ecco anche dimostrato che i colori come rosso giallo e arancione sono presenti sempre nella foglia.

Le tessere digitali

Poi ha distribuito delle tessere quelli che avevano fatto poche cose.

E cosi a poco a poco ha distribuiti tutte le tessere con gli elementi chimici, Poi ha chiamato gli elementi due per volta o addirittura tre per volta, quando si inseriva la tessera spuntavano sullo schermo delle icone, che erano gli atomi e se si mettevano due atomi che nella realtà combaciavano si formava una molecola. Se non avete capito bene ecco le foto.

L’ultima tappa dell’oxygen è stata quella di fare una gara con delle bici, noi cove vi ho detto prima eravamo nella squadra verde; noi dopo siamo arrivati secondi, epoi siamo usciti per mangiare.

La pausa pranzo

Così siamo usciti e abbiamo mangiato e poi abbiamo giocato con il tablete dopo questa pausa siamo andati al museo Zambon.

Il museo Zambon

Poi quindi siamo andati in questo museo, la prima parte ci hanno spiegato come si produce un farmaco, come passa i test e altre cose del genere. A essere sincero era un po’ noioso ma non vi faro annoiare perché potete vedere i video e le foto

I container

Poi siamo andati in dei container dove c’era scritta una grande lettera in ognuno di essi e insieme formavano la parola Zambon, ogni container aveva un aspetto diverso dall’altro come: in uno la storia nell’altro la società ecc…

Il ritorno a casa

Dopo aver parlato un po’con Filippo siamo tornati a casa, e così dfinisce la nostra visita.

Di seguito posto un video con un carosello delle foto fatte durante la visita. Ho oscurato i volti per una questione di privacy.

Per chi volesse visitare il museo può trovare informazioni sul sito ufficiale Museo Zambon

Se può interessate, abbiamo partecipato alla visita della Villa Romana del Casale

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