Filippo Nisi/ Maggio 27, 2019/ Attività all'aria aperta, scienze/ 0 comments

Il 08/05 siamo andati nel Museo della Scienza e Tecnica di Leonardo da Vinci con mio papà. Ma non per vedere il museo, ma per vedere la mostra temporanea delle Strand Beast o Dream Beast di Theo Jonsen. Sono delle creature che si muovono con il vento o a spinta. Doveva esserci pure qualcosa di bello. Giuseppe aveva la febbre ed io l’ho trattenuto a casa.

Viaggio in metro

Per andarci abbiamo usato la macchina di fino in un parcheggio che si chiama Intercarge Rho, è un parcheggio gratuito, ma lontano dalla metro di Rho, be già ci hanno fatto un parcheggio gratuito, pure vicino alla metro lo devono fare! Per giunta stava anche piovendo. Poi quando abbiamo preso la metro M1, ci stavamo quasi per perdere! Era piena di scale per salire nei treni superiori. Quando siamo saliti sulla metro mi sono sentito molto più accaldato, perché le scarpe piene d’acqua si stavano asciugando

Siamo scesi alla fermata della metro a Conciliazione, ed ho sbagliato uscita della metro! Per arrivare al museo abbiamo impiegato quasi 10 minuti. Il museo si trova in via San Vittore, dentro Milano. Appena entrati cercavamo gli homescooler, che subito dopo li abbiamo trovati!

Visita alla mostra di Theo Jonsen

Siamo andati fino alla mostra di Theo Jonsen per vedere le sue macchine, la guida ci ha fatto vedere camminare 3 macchine, l’Animaris Orridis, l’Animaris Uminami e l’Animaris Umerus. 2 di questi li hanno mossi i bambini, ma io no :(. comunque è stato anche bello guardarli, anche se sarei stato troppo poco forte per spingerli. La guida ci ha chiesto secondo noi a cosa sembrassero queste macchine. Alcuni hanno pensato che fosse un ragno, altri una bestia, la guida ci ha detto che era una bestia, e Theo vuole che sembri questo.

Ci ha spiegato che l’Animaris Orridis si poteva spingeva a mano, ma anche con il vento. Questa è la mia Strand Beast preferita, perché si muove molto velocemente. La seconda Strand Beast era un bruco chiamato Animaris uminani, si muoveva come un onda del mare, prima si chiamava in un altro modo, ma quando, Theo la esibito in una mostra del Giappone quest Strand Beast dei bambini gli hanno detto che assomigliava molto a un onda del mare, infatti per i Giapponesi onda del mare si dice onde (umi) e mare (nami), da qui deriva il nome.

Infine abbiamo visto l’Animaris Umerus, il penultimo più grande, pesa circa 150 kg, l’abbiamo visto muoversi ma nessuno di noi ha potuto farlo camminare perché funzionava con il vento, ma, visto che nel museo non c’è vento la guida ha usto un compressore per spingerlo, perché ha uno stomaco di bottiglie, che servono a immagazzinare aria, e poi l’ha fatto muovere, era molto grande. Abbiamo visto altre due creature, non mi ricordo tanto bene cosa facevano. Infine io e mio papà per un certo tempo non ci siamo ritrovati più! Per fortuna ci siamo ritrovati. Insieme siamo andati a vedere la parte del museo dedicato allo spazio ed i viaggi spaziali.

Galleria di Theo Jonsen

Il proboscid
l’Animaris Uminami
l’Animaris Orridis

Lo spazio e viaggi spaziali

Quando siamo andati nello spazio e viaggi spaziali all’inizio ho visto uno schermo touch screen che potevi usare per dipingere Marte e la luna, c’era uno schermo vicino con la luna e Marte. Poi abbiamo visto una cosa uguale soltanto che era un gioco dei razzi spaziali come KSP, soltanto che il livello di sandbox è di 0, perché tu dovevi scegliere una guide che ti dicesse cosa fare, le guide erano un maschio giovane, una donna giovane, una donna vecchia e un maschio vecchio (la guida che ho scelto io). Ti diceva sempre “No! Questo non va bene per il nostro per la nostra sedizione!”.

Poco più al lato cera un razzo del ESA (ridotto in scala) e un motore a carburante solido, non avevamo tempo fargli una foto ma mancava mezz’ora alla chiusura del museo. Siamo andati a vedere il permesso della missione “Appolo 11” in cui fu lanciato il “Saturn V“, il mio razzo spaziale preferito. Abbiamo visto i vecchi telefoni, e come funzionavano le torri radio. Poi una signora ci ha visti e ci ha detto: tra poco vi chiudono! E noi gli abbiamo risposto: Stiamo andando via! Non vogliamo venire chiusi! E siamo andati via verso l’uscita. Questa al Museo della Scienza e Tecnica visita è stata molto bella ma un po’ triste.

Galleria dello spazio ed altro

Per andare a casa siamo ri-andati in metro, ma non appena ritornati nella fermata Rho, ha sbagliato per la 2° volta l’uscita della metro! Questa al Museo della Scienza e Tecnica visita è stata molto bella ma un po’ triste (potete vedere il perché alla fine della parte della mostra di Theo Jonsen).

Per avere informazioni Museo della Scienza e Tecnica di Leonardo da Vinci visitate il loro sito.

Se volete vedere un altro articolo di gite cliccate qui. E se invece volete il di KSP (funziona bene, l’ho installato io) cliccate qui.

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